Geo Barents, MSF: “Sono 74 i minori a bordo non accompagnati”

2' di lettura 26/01/2023 - Sono 74 i minori non accompagnati presenti in questo momento sulla Geo Barents, la nave impiegata per le operazione di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo dalla ong Medici senza frontiere (Msf).

Lo comunica la stessa organizzazione mentre il suo mezzo è diretto verso il porto ligure di La Spezia, il luogo di approdo che le è stato assegnato dalle autorità italiane. Negli ultimi tre giorni l'imbarcazione ha recuperato 237 persone in acque internazionali o nei pressi della Libia o direttamente nella zona di search and rescue (Zona Sar) di pertinenza di Tripoli. A bordo ci sono 87 minori di cui, appunto, 74 non accompagnati. Ventidue, stando a quanto rende noto Msf, le nazionalità delle persone salvate: Bangladesh, Benin, Burkina Faso, Ciad, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea-Bissau, Guinea-Conakry, Libia, Mali, Marocco, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Sud Sudan, Sudan e Togo. Il benessere psicologico di questi migranti, denuncia l'organizzazione, "è a rischio per via delle tragiche esperienze subite". Su Twitter l'ong ha ribadito il suo appello al governo italiano affinché l'approdo le venga autorizzato in un porto più vicino. L'arrivo a La Spezia è previsto per sabato. SEA-WATCH: ITALIA VIOLA DIRITTO DANDO PORTO PIÙ LONTANO "Il governo italiano continua a violare il diritto internazionale e i diritti umani delle persone soccorse in mare: i 237 naufraghi a bordo di Geo Barents di Medici senza frontiere toccheranno terra al porto di La Spezia, tra i più lontani mai concessi". Così scrive in una nota l'ong tedesca Sea-Watch commentando gli ultimi aggiornamenti sul salvataggio eseguito dalla geo Barents. Sea-Watch, a sua volta impegnata nel Mediterraneo centrale per il salvataggio dei migranti, continua: "Dopo giorni nel Mediterraneo, le autorità italiane costringono le persone ad altre decine e decine di ore di viaggio, in mare, con il rischio di peggioramenti meteorologici e l’unico vile obiettivo di infliggere altre sofferenze, tenendo le navi delle Ong lontane dalle zone Sar (Ricerca e soccorso, ndr). Il risultato? Un Mediterraneo sempre più deserto e senza soccorsi, con più respingimenti e morti. La nostra solidarietà alle persone soccorse da Medici senza frontiere e all’equipaggio di Geo Barents, costretti a subire i soprusi di una politica senza umanità".






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 26-01-2023 alle 16:31 sul giornale del 27 gennaio 2023 - 44 letture

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