SEI IN > VIVERE LA SPEZIA > ATTUALITA'
articolo

Federcofit replica al consigliere Natale: "é la legge nazionale che rende incompatibili onoranze funebri e servizio ambulanze"

2' di lettura
94

“Il progetto di legge nazionale sui servizi funerari, sottoscritto da Lega, Pd e Forza Italia, impone l’incompatibilità tra le onoranze funebri e i servizi di ambulanza e assistenza. Il consigliere regionale Davide Natale, che è del Pd, dovrebbe spiegare perché a livello regionale lui sostiene tutt’altro”.

E’ quanto dichiara Liliana Allaria, vicepresidente nazionale di Federcofit, la Federazione del comparto funerario italiano, replicando alle dichiarazioni del consigliere Natale alla stampa in merito all’ipotesi di emendamento alla legge regionale e alla polemica scoppiata tra la stessa Federcofit e la Pubblica Assistenza di La Spezia. “E’ il volume d’affari della Pubblica Assistenza, circa 2 milioni di euro per la gran parte dovuti ai servizi funerari, che impone una fiscalità di tipo imprenditoriale e non del terzo settore”, prosegue Allaria. “Loro dichiarano pubblicamente di poter offrire stipendi migliori al personale, ma forse questo dipende proprio dall’indebito risparmio fiscale. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa l’Agenzia delle Entrate.

Il vantaggio scorretto della Pubblica Assistenza è che, gestendo anche le ambulanze, possono entrare negli ospedali e nelle camere mortuarie e proporre i propri servizi alle famiglie dolenti. A noi, come imprese in regola, ciò è vietato e l’abbiamo accettato da tempo. Anche loro dovrebbero adeguarsi e rispettare la legge”, conclude Allaria, “scelgano, o il servizio ambulanze, o le onoranze funebri”. “La Pubblica Assistenza ha dato spiegazioni fumose, mentre noi imprenditori funebri abbiamo chiesto solo di mettersi in regola”, conferma Rosanna Spigo, presidente della Generale Pompe Funebri, importante azienda genovese aderente a Federcofit.

“Ci siamo adeguati tutti al dettato della legge e devono adeguarsi anche loro. Inoltre devono risolvere la promiscuità tra volontariato e personale operativo, perché su questo c’è una grande confusione. Noi siamo perfettamente d’accordo con l’attuale legge regionale, che corrisponde al progetto di legge nazionale. Il fatto che loro fossero abituati diversamente non è una motivazione valida, la legge va rispettata non strumentalizzata. Anche la minaccia della Pubblica Assistenza spezzina che, senza le entrate delle onoranze funebri, non potrà più garantire assistenza con le ambulanze sa un po’ di ricatto. Noi rispettiamo la legge”, conclude la Spigo, “lo facciano anche loro”.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Facebook e Telegram di Vivere La Spezia .
Per Facebook Clicca QUI per trovare la pagina.
Per Telegram cerca il canale @viverelaspezia o Clicca QUI.


Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2022 alle 20:46 sul giornale del 12 dicembre 2022 - 94 letture






qrcode